Neapolis



La xilografia qui riprodotta è contenuta nella Cosmographia del teologo, cosmografo, cartografo, storiografo e matematico Sebastian Münster (1489-1552); la veduta a volo d’uccello viene inserita nell’opera a partire dall’edizione del 1550 e viene riproposta in molte delle successive fino al 1578.
La rappresentazione adotta un modello iconografico condiviso anche dall’affresco del Palazzo Comunale di Anguillara Sabazia del 1535-39; l’anonimo autore adotta un ideale punto di vista dal mare, collocato di fronte alla città. Il disegno viene definito utilizzando l’assonometria per il circuito murario e il territorio circostante la città, e l’isometria per gli edifici interni alle mura; l’immagine appare imprecisa nella rappresentazione della costa e della zona occidentale, che risulta piuttosto contratta. All’interno delle mura aragonesi, di cui il disegno si sforza di riprodurre abbastanza fedelmente i caratteri generali, il tessuto edilizio è rappresentato in modo approssimativo e convenzionale. Alcune presenze – tra cui Castel Sant’Elmo, la certosa di San Martino, Castel Nuovo, San Lorenzo – sono sottolineate da alcune indicazioni toponomastiche; oltre alle strutture del porto, con il Molo e la Lanterna, sono riconoscibili anche Castel dell’Ovo, la Torre di San Vincenzo, il Torrione del Carmine, l’Arsenale, i Seggi di Nido e Capuana e una serie di architetture religiose, tra cui Santa Chiara, Santa Maria la Nova e San Giovanni a Carbonara.
La prima edizione del 1544 della Cosmographia non presenta che un mediocre repertorio di immagini, intese sostanzialmente come illustrazioni, di scarso peso, per la trattazione storico-geografica. L’edizione del 1550 viene completamente rinnovata, attribuendo alle vedute urbane un ruolo di fondamentale importanza: attraverso una fitta corrispondenza con politici, principi, vescovi e abati, Münster allestisce un notevole apparato iconografico alla definizione del quale partecipano alcuni dei maggiori incisori di area tedesca. L’editore Heinrich Petri e suoi eredi continuano la pubblicazione della Cosmografia anche dopo la morte dell’autore, aggiungendo via via altre stampe; nel complesso Napoli apparirà rappresentata in numerose occasioni, sia attraverso l’immagine qui descritta che, a partire dal 1572, attraverso una veduta definita dal litorale orientale. [Maria Iaccarino]

Città Napoli
Autore ignoto
Soggetto Napoli. Veduta a volo d'uccello
Ambito Cronologico 1550
Collocazione Napoli, Museo Nazionale di San Martino, inv. 9420
Tipologia veduta prospettica o a volo d'uccello
Tecnica stampa
Editore Petri, Heinrich (1501-1564)
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni Il titolo è inserito in testa al centro, entro nastro; una serie di voci esplicative sono inserite all’interno del riquadro in corrispondenza di alcuni luoghi significativi.
Dimensione 13 x 18
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD na008
Bibliografia C. de Seta, ''Cartografia della città di Napoli. Lineamenti dell’evoluzione urbana'', 3 voll., Napoli 1969; C. de Seta, "Significati e simboli della rappresentazione topografica negli Atlanti dal XVI al XVIII secolo", in "Le città capitali", a cura di C. de Seta, Roma-Bari 1985; "La città di Napoli tra vedutismo e cartografia. Piante e vedute dal XV al XIX secolo", a cura di G. Pane e V. Valerio, catalogo della mostra (Napoli, 1988), Napoli 1987; B. Marin, 'Le plan de Naples de Carlo Theti gravé par Sebastiano di Re en 1560. Un noveau document pour l’étude de la cartographie et de la topographie napolitaines”, in 'Mélanges de l’École française de Rome. Italie et Méditerranée”, n. 102, 1990; V. Valerio, "Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599. L’origine dell'iconografia urbana europea", Napoli 1998; M. Iaccarino, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, pp. 117-118.