Nola Vetus ac Praesens



La pianta, non firmata, è una ricostruzione di Nola antica secondo Ambrogio Leone, che la pubblica a corredo del De Nola. La pianta della città è raffigurata su una mappa idealmente appoggiata ad un piedistallo ligneo, alla cui base, in epigrafe, l’iscrizione Nola vetus ac praesens; a sinistra una legenda con 25 voci. La città romana è contenuta in una cinta muraria perfettamente circolare aperta da dodici porte; all’esterno delle mura, fuori Porta Napoli, è indicata la presenza di alcune sepolture che l’autore considera di epoca romana. Oltre ai due anfiteatri (Amphitheatrum Latericium e Amphitheatrum Marmoreum) e ai templi di Mercurio, Vittoria e Augusto, è raffigurato il perimetro della città moderna che occupa un piccolo settore, in alto a destra, di quella antica.

Città Nola
Autore ignoto (Geronimo Moceto ?)
Soggetto Pianta di Nola antica
Ambito Cronologico 1514
Collocazione Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, 236.D.34 c. 24
Tipologia pianta
Tecnica stampa
Editore Vercelliano, Giovanni
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni In basso, titolo, a sinistra legenda
Dimensione 26,5 x 30,6
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD nola02
Bibliografia G. Raiola, "Un amico di Erasmo da Rotterdam", Napoli 1913; A. Maiuri, "Sul De Nola di Ambrogio Leone", in "Studi in onore di Riccardo Filangieri", 2 voll., II, Napoli 1959, pp. 261-271