
La bella planimetria è ascrivibile al periodo che seguì la repressione dei moti carbonari, scoppiati tra la classe militare anche a Capua. La sommossa fu repressa grazie all’intervento delle armate austriache che mantennero il controllo delle piazzeforti fino al 1827. Questo documento iconografico fu eseguito in questo periodo come dimostra l’utilizzo dell’unità di misura austriaca. Inoltre la pianta è anche nota come Mappa del Nugent, poiché la porta Napoli è dedicata in questa rappresentazione al capitano generale delle armate austriache. Il bel disegno, sapientemente eseguito, grazie anche ad un raffinato uso del colore, mostra come la lezione neoclassica sia stata recepita. Infatti la composizione è molto semplice e sapiente; il soggetto è riportato in altro, senza nessuna riquadratura, al di sopra dei territori circostanti. L’impianto cittadino è posto al centro di un’ampia porzione di territorio circostante.
| Città | Capua |
| Autore | ignoto della prima metà del XIX secolo |
| Soggetto | NULL |
| Ambito Cronologico | 1821-1827 |
| Collocazione | Napoli, Biblioteca Nazionale, Manoscritti e Rari, busta 21a 68 (1-2 |
| Tipologia | pianta |
| Tecnica | disegno |
| Editore | |
| Luogo Edizione | |
| Scala | 1:1800 circa, Klafter e piedi tedeschi |
| Iscrizioni | Soggetto in alto |
| Dimensione | 142 x 142 (in due fogli) |
| Supporto | muro |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | cp42 |
| Bibliografia | I. Di Resta, La razionalizzazione dell’assetto difensivo di Capua durante il viceregno austriaco, in «Capys», n. 3, 1980, pp. 3-19; I. Di Resta, Le città nella Storia di Napoli. Capua, Roma-Bari 1985;Capua. Architettura e arte, a cura di A. Filangieri, G. Pane, Caserta 1994; F. Capano, 42. Pianta della città di Capua, in Iconografia delle città in Campania. Le province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, a cura di C. de Seta, A. Buccaro, Napoli 2007, p. 237. |