Pianta della città di Napoli come esiste nel presente anno MDCCXC



La pianta di Napoli del 1790 è una delle più pregevoli opere di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni e va considerata una documentazione di particolare rilievo per lo studio della città della fine del XVIII secolo.
Giovanni Antonio Rizzi Zannoni, nato a Padova nel 1736, negli anni tra il 1757 e il 1776 svolge l’attività di cartografo presso il re Augusto di Polonia, il principe Enrico di Prussia e il re di Francia; dopo l’esperienza della realizzazione della “Carta geografica della Sicilia Prima, ossia Regno di Napoli” del 1769, nel 1781 Ferdinando IV gli affida l’incarico di realizzare l’”Atlante geografico del Regno”, terminato poi nel 1812. Il padovano conclude la sua vita a Napoli, fondando l’Officina Topografica e dando un contributo di fondamentale importanza alla cartografia del Regno; le sue bellissime carte, incise dall’abile mano di Giuseppe Guerra e stampate dai tecnici della Reale Stamperia, permettono di collocare l’esperienza topografica borbonica tra quelle di ambito europeo di maggiore respiro e interesse. Grazie al lavoro di Rizzi Zannoni vengono realizzate la “Carta topografica delle Reali Cacce della Terra di Lavoro” del 1784, rimasta manoscritta, e le notevoli opere degli anni Novanta: oltre alla pianta qui riprodotta, l’”Atlante Marittimo del Regno di Napoli” del 1792, la “Topografia dell’Agro Napoletano” del 1793 e la “Carta del Litorale di Napoli” del 1793.
L’attenzione si concentra sul territorio partenopeo dopo la produzione cartografica dedicata al territorio calabro, colpito dal terremoto del 1783. Per quanto riguarda la pianta del 1790 l’autore riporta nel cartiglio, oltre i consueti simboli costituiti dal fiume Sebeto e dagli elementi figurativi tratti dall’antichità classica, anche il quadrante dell’inglese Jesse Ramsden, strumento da lui utilizzato per la definizione del lavoro. La scala del rilievo è più piccola di quella adottata nella pianta del duca di Noja, ma la precisione del disegno da un punto di vista topografico e la finezza dell’incisione rendono il lavoro uno strumento particolarmente utile per la lettura delle trasformazioni urbane avvenute successivamente alla Mappa del 1775. La rappresentazione descrive infatti, tra l’altro, la nuova sistemazione di piazza Mercato, la Villa Reale di Chiaia, i Granili e l’Albergo dei Poveri, disegnato nella versione effettivamente realizzata a tre cortili. [Maria Iaccarino]

Città Napoli
Autore Rizzi Zannoni, Giovanni Antonio (1736-1814)
Soggetto Napoli. Pianta
Ambito Cronologico 1790
Collocazione Napoli, Museo Nazionale di San Martino, inv. 6190
Tipologia pianta
Tecnica stampa
Editore Officina Topografica
Luogo Edizione
Scala 1/cinquecento tese parigine
Iscrizioni Ai lati dell’immagine incorniciata sono inseriti due riquadri con una ricca legenda; il titolo è collocato all'interno di una composizione in calce sulla destra, mentre sulla sinistra è indicata la scala di rappresentazione.
Dimensione 55,5 x 81,4
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD na064
Bibliografia Civiltà del ‘700 a Napoli. 1734-1799”, catalogo della mostra (Napoli, 1979-80), Firenze 1980, vol. II; 'Cartografia napoletana dal 1781 al 1889. Il Regno, Napoli, la Terra di Bari”, a cura di G.C. Alisio e V. Valerio, catalogo della mostra (Napoli, 1983; Bari, 1983-84), Napoli 1983; V. Valerio, 'Società, uomini e istituzioni cartografiche nel Mezzogiorno d’Italia”, Firenze 1993; "Napoli in prospettiva. Vedute della città dal XV al XIX secolo nelle stampe della Raccolta d’Arte Pagliara", a cura di M.T. Penta, catalogo della mostra (Parigi, 1996), Napoli 1996; 'Napoli dal cielo”, a cura di V. Valerio, Napoli 2001; V. Valerio, 'Costruttori di immagini. Disegnatori, incisori e litografi nell'Officio Topografico di Napoli (1781-1879)”, Napoli 2002; M. Iaccarino, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, pp. 153-154.