Pianta ed alzata della citta’ di Napoli



La veduta a volo d’uccello in tre fogli qui riprodotta è la terza delle rappresentazioni della città date alle stampe da Paolo Petrini, incisore e calcografo napoletano con bottega in San Biagio dei Librai; a lui si devono una molteplicità di stampe sciolte e una serie di raccolte: i “Ritratti di uomini illustri napoletani” del 1691; l’”Atlante Partenopeo” del 1700; le “Facciate delli palazzi più cospicui della città di Napoli con le brevi descrizioni delle cose più magnifiche…”, le “Facciate delle chiese più cospicue della città di Napoli con le brevi descrizioni delle cose più magnifiche…” e le “Vedute delle antichità della città di Pozzuoli” del 1718, volumi questi dedicati come le vedute di Napoli del 1718 e 1748 a Giovanni Vinceslao di Gallass, duca di Lucera, ambasciatore dell’imperatore a Roma e viceré nel 1719 per pochi mesi.
La prima immagine della città del Petrini, edita nel 1698, è una veduta assonometrico-prospettica definita sul prototipo del Baratta e disegnata in modo accurato e aggiornato; rispetto al modello la rappresentazione però dilata le sezioni stradali, delineando in questo modo un disegno della struttura urbana nel quale non si percepisce un corretto proporzionamento tra strade e isolati. Il lavoro è dedicato a Pompeo Azzolini, capitano delle guardie del viceré Luis de la Cerda duca di Medinacoeli il cui stemma è inserito sulla destra, accanto a quello della città sorretto da una figura femminile; in basso è una legenda con 94 richiami di cui cinque non utilizzati. Lungo i quattro lati dell’immagine della città sono inserite ventuno piccole vedute dedicate alla rappresentazione della riviera di Chiaia, dei borghi Sant’Antonio Abate e Loreto, dei palazzi del viceré, dei Regi Studi e di Poggioreale, di Pizzofalcone, del Molo grande e di quello piccolo, della darsena, del borgo di Santa Lucia e Castel dell’Ovo, di Castel Nuovo, delle isole di Ischia e Procida; tali immagini, inserite anche nel volume del Petrini dal titolo “Principal parte della città di Napoli adornata da vintuna vedute delle più belle fabbriche, fortezze e strade…”, derivano da una serie di lavori di Cassiano de Silva che potrebbe essere anche considerato direttamente l’autore.
La seconda veduta a volo d’uccello di Napoli del Petrini è pubblicata nel 1718 ed è definita anch’essa sul modello del Baratta; la definizione dell’immagine è questa volta più attenta e precisa della precedente del 1698, modificata sia nella definizione della struttura viaria che nel disegno di alcuni luoghi particolari, come nel caso del palazzo vicereale. La veduta non ripropone le 21 piccole immagini laterali ma presenta in basso una nuova legenda di 149 voci e una bussola, disegnata al di sotto del Molo.
La nuova veduta viene in seguito riproposta nel 1748; la dedica, nonostante la nuova situazione politica, rimane invariata e degli interventi promossi da Carlo di Borbone sono riportati quelli riguardanti il Molo grande e la marina. Un altro esemplare della stampa è conservato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, Sezione Manoscritti, Ba 28 B (1-3. [Maria Iaccarino]

Città Napoli
Autore Petrini, Paolo (attivo tra il 1691 e la prima metà del XVIII secolo)
Soggetto Napoli. Veduta a volo d'uccello
Ambito Cronologico 1748
Collocazione Napoli, Museo Nazionale di San Martino, inv. 9984
Tipologia veduta prospettica o a volo d'uccello
Tecnica stampa
Editore Petrini, Paolo (attivo tra il 1691 e la prima metà del XVIII secolo)
Luogo Edizione
Scala 1/500 passi
Iscrizioni In basso a sinistra, entro ricco stemma, dedica; in basso al centro, titolo e indicazione dell’autore entro cornice, ai lati della quale legenda e scala di rappresentazione.
Dimensione 50 x 114
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD na054
Bibliografia C. de Seta, ''Cartografia della città di Napoli. Lineamenti dell’evoluzione urbana'', 3 voll., Napoli 1969; "La città di Napoli tra vedutismo e cartografia. Piante e vedute dal XV al XIX secolo", a cura di G. Pane e V. Valerio, catalogo della mostra (Napoli, 1988), Napoli 1987; "All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento", catalogo della mostra (Napoli, 1990), Napoli 1990; C. de Seta, "Napoli tra Rinascimento e Illuminismo", Napoli 1991; G.C. Alisio, 'La veduta di Napoli del 1698 di Paolo Petrini”, Napoli 1993; "Napoli in prospettiva. Vedute della città dal XV al XIX secolo nelle stampe della Raccolta d’Arte Pagliara", a cura di M.T. Penta, catalogo della mostra (Parigi, 1996), Napoli 1996; E. Bellucci, 'Cartografia”, in 'Settecento napoletano. Sulle ali dell'aquila imperiale, 1707-1734”, catalogo della mostra (Vienna-Napoli, 1994), Napoli 1994, pp. 355-356; 'L’immagine delle città italiane dal XV al XIX secolo”, a cura di C. de Seta, catalogo della mostra (Napoli, 1998-99), Roma 1998; M. Iaccarino, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, pp. 146-147.