Pianta topografica della città, e territorio di Napoli



Questo splendido foglio ad inchiostro, acquerello e tempera su carta è scientificamente affidabile come dimostra la scelta delle coordinate geografiche, le stesse della carta del regno di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni, centrate sulla garitta settentrionale del Castel Sant’Elmo.
Probabilmente questa pianta va letta contestualmente alla Pianta topografica dell’intero territorio della città di Napoli e suoi trentatré casali (1802), perché rappresenta l’estensione della città a quella data, più ampia rispetto al territorio rilevato nelle piante dei dodici quartieri: ad oriente, dove è registrata un’area periferica rispetto al Ponte della Maddalena ed ai Granili; a settentrione, perché si sviluppa fino ai Camaldoli; e ad occidente, dove è rilevata la collina di Posillipo, la pianura di Bagnoli ed anche il ‘Lago di Agnano’. I limiti amministrativi dei casali limitrofi sono acquerellati nella citata pianta del 1802.
Particolarmente interessante si rivela la serie di figurazioni che fa da cornice alla pianta: sono rappresentati un numero considerevole di ambienti urbani, anche inconsueti – come, ad esempio, la Regia Posta, il Molo San Gennaro, la nuova Piazza Mercato, l’incompleto Albergo di Poveri – intervallati dai ritratti dei re di Napoli, tratti dal volume pubblicato a Venezia da Sebastiano Biancardi nel 1739, “Le vite de’ Re di Napoli”. [Marco Iuliano]

Città Napoli
Autore Marchese, Luigi (attivo tra il 1789 ed il 1813)
Soggetto Napoli. Pianta
Ambito Cronologico 1803
Collocazione Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte inv. 2495
Tipologia pianta
Tecnica disegno
Editore
Luogo Edizione
Scala 1:20.000
Iscrizioni Le iscrizioni sulla sinistra del foglio, proprio in corrispondenza del titolo della pianta, registrano la realizzazione della carta «per il governo di Polizia» e la suddivisione in 12 quartieri con le rispettive denominazioni, oltre alla «cura spirituale» divisa in ben 51 parrocchie alla vigilia della soppressione degli ordini operata nel corso del decennio francese. Il lato destro del foglio ospita la legenda relativa alle principali emergenze della città, divise in: «Porte antiche della città», «Castelli», «Piazze», «Fontane», «Abitazioni di Sua Maestà», «Banchi», «Tribunali», «Teatri», etc.
Dimensione 62 x 89
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD 1398
Bibliografia E. Re, "La cartografia di Napoli. Le piante dei 12 quartieri di Luigi Marchese", in «Bollettino del Comune di Napoli», maggio-giugno 1930, pp. 6-15; E. Re, "L. Marchese nella cartografia napoletana della fine del ‘700 e del principio dell’800", in "Atti dell’XI Congresso geografico" (Napoli, 1930), Napoli 1930, II vol., pp. 277-279; L. Arbace, "Pianta topografica della città…", scheda in "Napoli 1804. I siti reali, la città, i casali nelle piante di Luigi Marchese", catalogo della mostra (Napoli, 1990-91), Napoli 1990, pp. 64-65; G.C. Alisio, "Napoli nell’Ottocento", Napoli 1992; G.C. Alisio, "Le piante di Napoli nella cartografia ottocentesca", in "Civiltà dell’Ottocento. La città borghese. Architettura e urbanistica", a cura di G.C. Alisio, catalogo della mostra (Napoli, 1997-98), Napoli 1997, pp. 181-189; V. Valerio, "Costruttori di immagini. Disegnatori, incisori e litografi nell'Officio Topografico di Napoli (1781-1879)", Napoli 2002; A. Buccaro, G. Matacena, "Architettura e urbanistica dell’età borbonica. Le opere dello Stato, i luoghi dell’industria", Napoli 2004; M. Iuliano, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, pp. 155-156.