
L’incisione è una replica, di formato più grande e a meno della numerazione in testa a sinistra, della veduta contenuta ne ‘La vera antichità di Pozzuolo” del Capaccio (1652).
L’incisione ripropone, sebbene con un più scarno accento naturalistico e con una ripresa più ravvicinata, la stessa veduta di G.J. Hoefnagel contenuta nel Braun-Hogenberg (1580, III, tav. 56). Il punto di vista prescelto, infatti, è la strada sterrata che si prolunga a monte della terrazza naturale nota come ‘La Starza”, dalla quale si poteva osservare tutto il versante nord-occidentale della città arroccata sull’antica acropoli (Dicearchia).
Non è visibile, però, la piccola chiesa di S. Maria delle Grazie, sorta ai primi del Cinquecento in prossimità del molo, di cui si nota la lunga teoria di ‘pilae” emergenti dall’acqua. Domina, infine, l’addensato tessuto edilizio dell’attuale Rione Terra, la chiesa cattedrale di S. Procolo, mentre, nell’angolo rivolto verso il mare, è raffigurata la grande torre quadrata di età medievale, di cui oggi rimane la parte basamentale a ‘scarpa” all’incrocio tra le vie Castello e Cavour.
| Città | Pozzuoli |
| Autore | ignoto |
| Soggetto | NULL |
| Ambito Cronologico | 1652 |
| Collocazione | Napoli, Società di Storia Patria, stampe II M II 25; Banco Nap. 9.E.1 |
| Tipologia | veduta |
| Tecnica | stampa |
| Editore | |
| Luogo Edizione | |
| Scala | |
| Iscrizioni | in alto al centro: 'Pozzuolo” |
| Dimensione | 12,7 x 18,2 |
| Supporto | carta |
| Nazione | |
| Rif.CD | 047pz |
| Bibliografia | G.C. Capaccio, Puteolana Historia, C. Vitalis, Napoli 1604, p.1; C. de Seta-A. Buccaro (a cura di), Iconografia della città in campania, Napoli e i centri della provincia, Electa Napoli 2006, p. 200. |