Scavo del Mandraccio (Genova)



La tela testimonia le tecniche portuali in uso nella città del XVI sec., insieme con le macchine utilizzate per l’escavazione dei fondali ed il trasporto dei detriti.
Meno dettagliata l’immagine della città sullo sfondo, con un tessuto urbano poco credibile e approssimato. Emergono unicamente chiese, torri e fortificazioni.

Città Genova
Autore de Martino, Dionisio, pittore
Soggetto NULL
Ambito Cronologico 1575
Collocazione Genova, Civico Museo Navale di Pegli, inv. N. 3513
Tipologia veduta
Tecnica olio su tela
Editore
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni in basso a dx, lunga iscrizione latina che ricorda il riassestamento del fondale fra il Molo Vecchio ed il Ponte dei Cattanei; sono citati anche i nobili eletti all’operazione, membri del Magistrato dei Padri del Comune e Protettori del Banco di S. Giorgio.
Dimensione 230 x 306 cm
Supporto
Nazione Italia
Rif.CD 2269
Bibliografia E. Poleggi - P. Cevini, Genova, Laterza Roma-Bari, 1981, p. 110, fig. 49.