
Erroneamente identificato nel «Sepolcro di Agrippina» (madre di Nerone), l’area archeologica rappresentata è in realtà un piccolo teatro-ninfeo parte di una imponente villa marittima. Il monumento, nella forma in cui è rappresentato, consta di vari emicicli disposti su più livelli.
| Città | Bacoli (Na) |
| Autore | Morghen, Filippo (1730 – 1807c.) |
| Soggetto | NULL |
| Ambito Cronologico | 1750-1807 |
| Collocazione | Franco Semenzato, Mobili, Dipinti, Oggetti d’Arte e Incisioni provenienti da una grande Collezione Italiana, Roma 13 giugno 1995 |
| Tipologia | veduta |
| Tecnica | stampa |
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| Luogo Edizione | |
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| Iscrizioni | nel margine inferiore, per tutta l'estensione del foglio: All'Ill.mo Sig. Gio. Symonds Cav. Inglese. Vista a Mezzo giorno degl'avanzi del Sepolcro d'Agrippina presso la strada cge dirigge a Bacoli. A.A. (...) alla grotta. B. Marina di Bacoli. C. Monte di Castello e (...). |
| Dimensione | 28.5 x 39 |
| Supporto | carta |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 1843 |
| Bibliografia | Silvana Valeria Iodice - Marialaura Raimondi, Il sepolcro di Agrippina a Bacoli : architettura e decorazioni, Istituto poligrafico e Zecca dello stato, Roma 1996. |