Sinus Neapolitanus



., la carta è una raffigurazione del golfo di Napoli e dell’entroterra nord-orientale. Fu redatta probabilmente sul prototipo dell’Ager Nolanus di Ambrogio Leone di cui ripete il taglio geografico e molti degli elementi grafici utilizzati per indicare le caratteristiche morfologiche della regione che, anche in questa pianta, viene definita Campaniae Pars Orientalis.
Rispetto al modello, la carta del geografo e disegnatore tedesco Filippo Cluverio è arricchita da numerosi toponimi e dalla indicazione di ulteriori agglomerati urbani, segnati dalla presenza di alcuni edifici: di Napoli sono riconoscibili il molo, la torre di San Vincenzo, il castel dell’Ovo, e, all’interno delle mura intervallate da basse torri corcolari, spicca la mole della chiesa di santa Chiara. I territori a nord della capitale sono delimitati geograficamente dalla presenza delle paludi che, alla fine del Cinquecento, saranno bonificate con la costruzione Regii Lagni (questo elemento contribuisce a collocare cronologicamente la carta entro i limiti del XVI secolo). Le città di Acerra, Pomigliano e Marigliano sono indicate dalla presenza di un edificio religioso. Alle spalle del Vesuvio, Nola appare invece molto più dettagliata, racchiusa nella cinquecentesca cerchia di mura rappresentata in forma circolare. A destra, addossato alle mura, si riconosce il castello, segnato dalla presenza di una bandiera e al centro dell’agglomerato urbano è visibile la cattedrale.

Città Nola
Autore Cluverio, Filippo (Philip Clüver)
Soggetto Veduta dei dintorni di Nola con parte del golfo di Napoli
Ambito Cronologico 1600-1623
Collocazione Roma, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1 G.D.S. Stampe. Barb. Lat. 9906(5) carta 7
Tipologia veduta prospettica o a volo d'uccello
Tecnica stampa
Editore anonimo
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni
Dimensione 33 x 42
Supporto carta
Nazione
Rif.CD nola04
Bibliografia R. Almagià, "Studi storici di cartografia napoletana. Parte seconda", in «Arch. Stor. Prov. Nap.», XXXVIII, 1913, pp. 318-319