
Note con il titolo «Le lavandaie a Pozzuoli», per il tema di natura ‘popolare’ che anima il soggetto del disegno a matita su carta applicata su cartoncino, con figure femminili raffigurate nell’atto di attingere l’acqua da una fontana, le due vedute – molto simili nell’impostazione compositiva e sicuramente complementari tra loro – rappresentano uno scorcio della periferia di Pozzuoli, ripresa dal lato nord-orientale dell’antico Macellum romano, all’altezza, verosimilmente, dell’attuale via Antonio Sacchini.
Come si evince, infatti, dalle annotazioni presenti sul secondo disegno (inv. 18936) – l’unico datato (in calce a sx: «Pozzuoli / 22 marzo 1841») – il punto di vista scelto dall’autore corrisponde ad un tratto della piccola strada sterrata che a quel tempo ancora lambiva il lato postico del cosiddetto ‘Tempio di Serapide’, attraversando i cinquecenteschi giardini del viceré Pedro de Toledo.
Su questa stessa veduta, in primo piano e sulla sinistra del campo figurato, Gigante raffigurò una fontana (annotata come «fontana del Tempio di Serapide») addossata alle mura che recintavano il complesso archeologico («muro [del] Tempio di Serapide») e, immediatamente dopo, l’arco sottostante il percorso di collegamento con l’attuale via Pergolesi, distrutto intorno al 1889 per consentire il passaggio della linea ferroviaria cumana.
Nella parte alta del disegno, a destra, lungo il tratto superiore della via Pergolesi – che, dunque, non era ancora pavimentata nel 1841 – è inoltre raffigurato il convento di «S. Francesco» (oggi sede del carcere circondariale femminile), mentre sulla destra, appena abbozzati, si notano i ruderi delle antiche terme di Nettuno (in testa a destra: «resti del Tempio di Nettuno»).
La prima veduta (inv. 18967), firmata (in calce a destra: «G. Gigante») e cronologicamente collocata tra agli anni venti e trenta dell’Ottocento, ma probabilmente di circa un decennio successiva, può effettivamente considerarsi come una fase di studio – alla quale si aggiunge anche uno schizzo di carattere preparatorio e di analogo soggetto (17×24,5 – inv. 2080) – poi messo a punto nel disegno del 1841, di cui anticipa il punto di vista e lo schema compositivo, cambiando solamente il numero e la disposizione delle figure umane rappresentate.
| Città | Pozzuoli |
| Autore | Gigante, Giacinto (1806-1876) |
| Soggetto | Studio di paesaggio presso Pozzuoli |
| Ambito Cronologico | 1820-1830 ca. |
| Collocazione | Napoli, Museo di San Martino, coll. Ferrara Dentice, inv. 18967 |
| Tipologia | veduta |
| Tecnica | disegno |
| Editore | nessuno |
| Luogo Edizione | |
| Scala | nessuna indicazione |
| Iscrizioni | In calce a dx: firma autografa [G. Gigante] |
| Dimensione | 16.7 x 26.3 |
| Supporto | carta |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 092pz |
| Bibliografia | Martorelli 1983. |