
Il dipinto raffigura un panorama della città di Melfi circondata dalle altre città e dai castelli del regione del Vulture. Il dipinto deve essere stato commissionato dalla famiglia Doria, che tenne il principato a partire dal 1531. È stata ipotizzata una datazione immediatamente successiva al 1612, anno in cui la città di Avigliano fu acquisita al Principato. L’unica, tra le città raffigurate, che fa parte della provincia di Avellino è Lacedonia, per la quale questa è la prima raffigurazione nota e senz’altro la migliore dal punto di vista qualitativo. la città è stretta tra le mura cinquecentesche, dalle quali emerge l’imponente castello e, a sinistra, il campanile della chiesa di S. Antonio.
| Città | Lacedonia (Av), Melfi, Rocchetta, Avigliano, Forenza, S. Fele (PZ) |
| Autore | ignoto del XVII secolo |
| Soggetto | NULL |
| Ambito Cronologico | 1601-1625 |
| Collocazione | Lagopesole, Centro Internazionale di Studi Federiciani |
| Tipologia | veduta prospettica o a volo d'uccello |
| Tecnica | olio |
| Editore | |
| Luogo Edizione | |
| Scala | |
| Iscrizioni | Nel campo figurato i nomi delle città rappresentate |
| Dimensione | 220 x 311 |
| Supporto | tela |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 1969 |
| Bibliografia | S. Abita (a cura di), "Immagini della terra dei Re", catalogo della mostra Museo Provinciale di Potenza, Pozzuoli 2001; C. de Seta - A. Buccaro (a cura di), Iconografia delle città in Campania. Le province di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Electa Napoli 2007, pp. 168-169. |