
L’olio su tela dell’olandese (firmato sulla sinistra «Pitloo») è stilisticamente affine all’altro che raffigura Il Boschetto Francavilla (collezione Banco di Napoli), eseguito per il concorso per la cattedra di paesaggio all’Accademia di Belle Arti di Napoli. In primo piano le rocce laviche sono investite dalla luce solare; il paesaggio, in secondo piano, non permette una chiara diversificazione dell’abitato: si riconoscono la cupola e il campanile della cattedrale, per le differenti altezze rispetto al resto dell’edificato, nonché le sagoma della cupola della chiesa dell’Immacolata sull’isolotto. Va notato che dal punto di vista compositivo (in primo piano l’edilizia rurale, non bene identificabile, in secondo con il borgo ed il castello) il quadro è affine a quello di Giacinto Gigante che riprende il prototipo proposto dall’Hackert. [Francesca Capano]
| Città | Ischia |
| Autore | Pitloo, Antoon Sminck (1791-1837) |
| Soggetto | Veduta di Ischia |
| Ambito Cronologico | 1820-1826 |
| Collocazione | Napoli, Galleria dell'Accademia di Belle Arti, in deposito al Museo Nazionale di Capodimonte, inv. 612M |
| Tipologia | veduta |
| Tecnica | olio |
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| Luogo Edizione | |
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| Dimensione | 33 x 46 |
| Supporto | tela |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 28_iis |
| Bibliografia | B. Daprà, Ischia, in Il mito e l'immagine. Capri, Ischia e Procida nella pittura dal '600 ai primi del '900, Torino 1988. |