Architettura e Ingegneria per il patrimonio immateriale

Convegno Internazionale di Studi

Cimitile (Napoli), 13–14 marzo 2026

Nel 2026 la Fondazione Premio Cimitile e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con l’Università Europea di Roma, il Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti (ICOMOS), il Comune di Cimitile, la Diocesi di Nola e la Prepositura di Cimitile, con il patrocinio degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri di Napoli, promuovono le Giornate Internazionali di Studio “Architettura e Ingegneria per il Patrimonio Immateriale”. Il Convegno è dedicato all’analisi critica e transdisciplinare delle relazioni tra ambiente costruito, saperi tecnico-scientifici e patrimonio culturale immateriale, inteso come insieme dinamico di espressioni, riti, pratiche devozionali, tradizioni orali, memorie collettive, geografie simboliche e saperi condivisi. Il Complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile costituisce una cornice privilegiata per il confronto scientifico internazionale, configurandosi come luogo in cui architettura, memoria spirituale e ricerca contemporanea si intrecciano in modo strutturale e fecondo. L’edizione 2026, grazie alla sua profondità interdisciplinare e alla visione transcalare, pone il territorio campano al centro del dibattito internazionale sul ruolo dell’architettura e dell’ingegneria – di ieri, di oggi e di domani – nei processi di tutela, trasmissione e rigenerazione del patrimonio culturale immateriale. Il Convegno muove dalla consapevolezza che il patrimonio immateriale abbia storicamente svolto un ruolo determinante nella configurazione, conservazione e trasformazione del patrimonio materiale. In tale prospettiva, architettura e ingegneria sono intese non esclusivamente come discipline tecniche, ma come strumenti culturali e conoscitivi, capaci di tradurre valori spirituali, sociali e simbolici in forme architettoniche, infrastrutture, spazi urbani e paesaggi costruiti. L’evento è concepito come un laboratorio internazionale di ricerca, aperto al dialogo tra architetti, ingegneri, storici, geografi, economisti, sociologi, antropologi, urbanisti, conservatori e professionisti del patrimonio culturale, con particolare attenzione ai giovani studiosi, alle metodologie innovative e alle ricerche capaci di integrare indagine storica, progettazione contemporanea, sperimentazione tecnologica e strategie di gestione territoriale.

 

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